Coltivare le ortensie : cura e manutenzione

L’Ortensia è un cespuglio a foglie decidue che può raggiungere notevoli dimensioni (3 metri di altezza e 2 m di larghezza). I fiori possono arrivare anche a 40 cm di larghezza con colori che vanno dal bianco al rosa fino al porpora e dall’azzurro chiaro al violetto fino al blu scuro.

immagine-ortensiaLe variazioni del colore dei fiori è una caratteristica dell’ Ortensie che dipende principalmente dal ph del terreno. Un terreno alcalino favorirà i colori tendenti al rosa mentre un terreno con reazione acida favorirà i colori tendenti al blù.L’ortensia soffre molto l’innaffiatura con acqua molto dura (ricche di calcare) che si manifesta con decolorazioni delle foglie. In questi casi si può, per brevi periodi, innaffiare con acqua addizzionata con solfato di ferro (2 x 1000) fino alla scomparsa dei sintomi.

Le ortensie sono piante molto rustiche che resistono alle basse temperature e si adattano molto bene a qualsiasi ambiente con preferenza per posizioni semiombreggiate.

immagine-ortensiaLa potatura si esegue verso febbraio – marzo eliminando eventuali rami secchi o deboli e lasciando ramificazioni distanziate regolarmente. I rami sfioriti si accorciano di un terzo mentre i rami di un anno si lasceranno interi perchè è su di essi che avverrà la fioritura. Le gemme a fiore si riconoscono in quanto sono più grosse e con forma più arrotondata rispetto alle gemme a foglie, più lunghe e sottili.

Le ortensie si possono moltiplicare molto facilmente per talea. Verso settembre ottobre si taglieranno dei rametti apicali giovani della lunghezza di 15 o 20 cm circa. Poi si leveranno le foglie nella parte bassa dei rami e li metteremo in vasetti di 10 cm circa con 80 % di sabbia e 20 % di torba in un luogo assolato ma al riparo da correnti di aria fredda innaffiandoli frequentemente. A primavera potremo rinvasarli ed in autunno le pianteremo in piena terra.

 

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