La costellazione di Orione

La costellazione di Orione ha una grande importanza all’interno del cielo poiché è ben nota in tutto il mondo; infatti può essere ammirata quasi da qualsiasi latitudine, o emisfero in cui ci troviamo e in alcuni punti possiamo visualizzarla durante quasi tutto l’anno.

Orione-costellazione

All’interno di questa costellazione la figura che spicca è Orione il cacciatore, un personaggio al quale molte civiltà attribuiscono miti e leggende.
Si crede fosse un essere umano di grandi dimensioni, un gigante a cui è stato attribuito di poter attraversare il mare camminando senza che le acque potessero toccargli le spalle: è accompagnato dai suoi due fedeli cani da caccia.

Nel mezzo della sua figura mette in risalto una cintura con 3 stelle : la famosa Cintura di Orione ( i Tre Re o Tre Marie ) e queste stelle ricevono i nomi di Alnitak, Alnilam e Mintaka.

Altre stelle importanti all’interno di questa costellazione sono Betelgeuse che è una gigantesca stella rossa, accompagnata da Rigel, Bellatrix e Saiph calde stelle blu che costituiscono le altre parti della figura del cacciatore di Orione. Tre stelle formano la spada e nel mezzo si distingue una specie di macchia rossastra che è conosciuta come la Grande Nebulosa di Orione.

ORIONE_ nebulosa-(M42)

Inoltre questa costellazione hà all’interno alcune nebulose con colori e brillantezza spettacolari che sono la nebulosa di Orione che viene visualizzata come una stella diffusa che circonda la spada di Orione, la nebulosa testa di cavallo, l’ammasso del trapezio che ha la forma di una figura geometrica

La costellazione di Orione può essere visualizzata da qualsiasi parte del pianeta in cui ti trovi, si trova nell’equatore celeste ed è la costellazione più grande e più luminosa della nostra Via Lattea: il suo nome è stato dato per onorare un cacciatore di nome Orione che apparteneva alla mitologia greca..

Costellazione di Orione e le sue stelle

Ci sono diverse stelle all’interno della costellazione di Orione che formano la figura del cacciatore: la stella Rigel, Betelgeuse, Bellatrix, Orionis, il Trapezio e le 3 famose che formano la cintura di Orione.

Altre stelle della costellazione di Orione forse meno conosciute sono: λ Orionis, μ Orionis, π Orionis, π5 Orionis, σ Orionis, τ Orionis, φ1 Orionis, φ2 Orionis, χ1 Orionis, χ2 Orionis, ψ1 Orionis, ω Orionis, 22 Orionis , 31 Orionis, 71 Orionis, S Orionis, T Orionis e UX Orionis, U Orionis, W Orionis, VV Orionis, V1647 Orionis, HD 38858, HD 42088

Rigel

Rigel o β Orionis all’interno della costellazione di Orione è la stella più luminosa: è una stella tripla e la principale e una stella supergigante bianco azzurra, la sua massa supera 18 volte la massa del Sole e si trova a 800 anni luce di distanza
Questa stella è ciò che modella il piede sinistro della figura del cacciatore, il suo nome deriva dalle parole Rijl jauza al-Yusra, che significa in arabo il piede sinistro

Betelgeuse

La stella Betelgeuse o α Orionis è una supergigante rossa e, dopo Rigel è la seconda più luminosa all’interno della costellazione e nel firmamento appare come la nona piè luminosa; hà un diametro che supera il Sole 887 volte in termini di dimensioni , il suo colore rossastro è causato dalla temperatura minima della sua superficie, che è di circa 3.000 ° Kelvin.
Questa stella si sta ancora evolvendo dopo aver esaurito tutto il carburante, aumentando le sue dimensioni e presentando variazioni nella luce che emette a causa delle sue grandi dimensioni, essendo la più brillante tra quelle con luce rossa e infrarossa.

Bellatrix

La terza stella che si distingue per la sua luminosità all’interno di Orion Constellation è Bellatrix o γ Orionis che significa il Guerriero e si trova a una distanza di 240 anni luce.
Questa stella che si trova all’interno della sequenza principale come una stella supergigante blu molto calda, è di tipo B2V3 e la sua temperatura è 21,750 ° Kelvin.

Cintura di Orione

Stelle molto famose al mondo sono quelle della Cintura di Orione e distano tra 700 e 1350 anni luce dal nostro pianeta, Alnilam o Epsilon Orionis (ε Ori), Alnitak o Zeta Orionis (ζ Ori) e Mintaka o Delta Orionis (δ Ori); la forma lineare che hanno nel firmamento è associata a una figura geometrica per la quale formano un famoso asterismo: si trovano nella parte centrale della figura del cacciatore di Orione. Tutte queste stelle sono calde e luminose.
La stella Alnilam è una supergigante e la sua luce è molto più grande di quella del Sole tra 275.000 e 537.000 volte, ed è classificata come B0Iab. La stella Alnitak è composta da una supergigante blu e una stella O binaria. La stella Mintaka ha due binarie, la più brillante è una gigante blu

Thabit

La stella π3 Orionis o Tabit è la stella più luminosa dell’asterismo dello scudo di Orione: è una nana bianca, il suo calore e la sua luminosità superano il Sole di 2.7 volte mentre il suo diametro e la massa sono di 1,3 rispetto alla nostra stella: la sua magnitudine apparente è +3,60, la sua temperatura è di 6.420 ° Kelvine la distanza di 26 anni luce da noi. All’interno della costellazione è la stella più vicina alla Terra, e cioè a circa 26 anni luce.

Ammasso del Trapezio

L’ammasso del trapezio fu scoperto da Galileo Galilei nell’anno 1617, questo ammasso aperto si trova nella Nebulosa di Orione nella sua zona centrale, ha quattro componenti, tre dei quali classificati da Galileo come le stelle A, C e D e il componente B fu classificato da osservatori nell’anno 1673. Anni dopo, altri quattro furono classificati per un totale di otto componenti per l’anno 1888. Queste stelle furono classificate come binarie.
Questi quattro componenti formano un asterismo molto luminoso, quello che dà più luminosità all’asterismo è il C o Theta1 Orionis C, la sua magnitudine apparente è 5.13. I componenti A e B sono stelle binarie eclissanti, cioè sono stelle aventi la loro compagna su un piano orbitale orientato verso il pianeta Terra.

Chi ha scoperto la costellazione di Orione?

Il nome della costellazione è il nome mitologico di Orione o Orionis, che in alcuni casi è abbreviato come Ori. Per la forma delle stelle che compongono questa costellazione, è nota sin dall’antichità e non esiste uno scopritore determinato.
Ha una superficie di 594.1 gradi quadrati, la sua ascensione retta va da 4 ore 43,41 a 6 ore e 25,78 m, con una declinazione che varia tra -10,98 ° e 22,88
La costellazione di Orione è stata osservata sin dall’inizio dell’umanità ed hà causato l’ammirazione di più civiltà, in cui questa costellazione ha rappresentato un oggetto celeste di grande importanza ed è stata adorata come Dei, oltre a servire come guida per la preparazione dei calendari e come guida di navigazione.

La prima civiltà di cui vi sono prove della sua esistenza è quella dei Sumeri nell’antico Egitto.
Questa civiltà hà avuto progressi significativi nello sviluppo del loro metodo di scrittura ed hanno scritto la storia su delle specie di tavolette d’argilla, Sulle loro scritture gli archeologi hanno tradotto sull’esistenza di un pianeta nel nostro sistema solare, che chiamavano Nibiru (pianeta x), abitato dagli Anunnaki, esseri intelligenti che arrivati dalla Costellazione di Orione, furono i creatori degli esseri umani ed erano quelli che dotarono gli uomini di intelligenza (homo sapiens)

Storia, mitologia e leggende su Orione

Ci sono molte miti e leggende sul cacciatore Orione; sia i greci che i romani hanno raccontato di un grande cacciatore che ora è in paradiso.

Orione era il figlio del re dei mari Poseidone e di Gea, la dea della terra; ebbe da suo padre il dono di camminare sul mare. Alla ricerca dell’avventura si recò nell’isola di Chios, dove si dice che, ubriaco violentò la figlia del re Enopion, detta Merope. Il re per vendetta tolse la vista al cacciatore.
Ad Orione gli venne in aiuto il suo Dio che gli disse di andare in Estremo Oriente e cercare il Sole nascente con cui guarirebbe, e cosi fece.
Non appena recuperata la vista tornò a Chios per vendicarsi di Enopion il quale però aveva preso sua figlia Merope e si era nascosto sottoterra. Orione entrò in Ira e partì per uccidere tutti gli animali che incontrava sulla sua strada.
La dea Gea avvertì Orion di non continuare con quel massacro, ma Orione la ignorò, poi Gea mandò uno scorpione che il cacciatore calpestò mentre lo scorpione incuneava il suo velenoso pungiglione ai piedi di Orione che cadeva avvelenato a terra e cominciò a gridare a Zeus di portarlo in cielo onorandolo come il grande cacciatore che era sempre stato.

Un’altra versione della storia è che quando Orione arrivò sull’isola di Chio incontrò Merope e si innamorò perdutamente di lei, andò dal padre Enopion, re dell’isola e chiese di sposarla; Enopion accettò, ma gli chiese in cambio di sterminare tutti gli animali che distruggevano i raccolti del suo regno.
Orione andò a compiere il suo impegno e, avendo ucciso tutti gli animali tornò a cercare Enopion il quale però non voleva lasciargli sua figlia, nascondendosi con lei in un posto sotterraneo.
l’ira del cacciatore allora aumentò distruggendo ed uccidendo chiunque gli si trovasse davanti. La dea Gea , non approvando questo comportamento trasferì suo figlio Orione su nel cielo

Nella mitologia greca si dice anche che Orione era il figlio del dio del mare Poseidone e della Gorgone Euryal, Orione si innamorò di Merope e chiese al re Enopion sua figlia in matrimonio. Ma vedendo che il re di Chios non accettava il suo matrimonio il potente cacciatore cercò di prendere Merope con la forza. Allora il re chiese aiuto al dio Dioniso il quale fece cadere Orione in un sonno profondo e quando si svegliò era senza vista.
Quindi Orione consultò il suo dio che gli disse che avrebbe recuperato la vista se fosse andato ad est in cerca del sole nascente dove i suoi raggi avrebbero potuto guarirlo e cosi fece. quando fù lì si innamorò di Aurora, che è la dea dell’alba.
Dopo aver recuperato la vista andò a Creta e divenne il cacciatore della dea Artemide, ma in considerazione della sua inclinazione per Aurora, la dea Artemide divenne gelosa e lo uccise, mandandolo in cielo come una costellazione.

Nella mitologia egiziana le leggende cambiano un po’ da quelle greche perché Orione viene etichettato dagli egiziani come il dio Osiride che, per invidia di suo fratello Seth, viene rinchiuso in un sarcofago e poi gettato nel fiume Nilo.
Ma la dea Iside lo salva ed avranno insieme un figlio: Horus; quando Seth si rende conto che suo fratello Osiride è sopravvissuto, lo trova e lo fa a pezzi in 14 parti e ancora una volta lo getta nel Nilo. La dea Iside va in cerca del suo corpo, ma ne trova solo 13 parti, senza il fallo che è il simbolo della procreazione.

La civiltà egizia ha lasciato molti contributi riguardo alla loro cultura, in cui viene evidenziata l’adorazione dei suoi molteplici Dei; per ottenere il loro benestare infatti hanno prodotto magnifici edifici, sculture, dipinti o geroglifici , che alludeva anche alla costellazione di Orione.
Molte sono le incognite di come, senza avere una conoscenza astronomica così avanzata come quella attuale avuta usando risorse e strumenti astronomici moderni, abbiano potuto realizzare le loro piramidi così esattamente allineate similmente alle stelle che formano la Cintura di Orione tanto che molti pensano che gli Egizi debbano aver ricevuto un aiuto sovrumano poiché non avevano macchinari, né strumenti di precisione che li avrebbero aiutati a elaborare progetti di così grande portata.

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La Constellatione di Orion è rappresentata nelle Piramidi di Gizeh chiamate Keops, Kefrén e Micerino, ritenute una rappresentazione in scala delle stelle della Cintura di Orione come a quel tempo il 10.500 aC, erano situate nel cielo. Gli dei che adoravano gli egiziani erano considerati creatori della Terra e dell’umanità: il Dio Osiride e sua moglie la Dea Iside, che rappresentavano Orione e la stella Sirio.

Una civiltà della Mesopotamia situata tra i fiumi Tigri ed Eufrate, chiamata Sumer, è anche la prima a fare importanti scoperte astronomiche, così importanti che oggi sono ancora utilizzate; queste popolazioni erano presenti nella regione mesopotamica tra i 4.500 anni e il 4000 ac
Costruirono grandi città e dominarono la scrittura sviluppando un sistema di numerazione, leggi e sistemi religiosi, oltre a lavorare i materiali attraverso la fonderia per sviluppare nuovi materiali con cui realizzare i loro gioielli e utensili.
Molte delle costellazioni che conosciamo oggi esistono grazie ai loro contributi astronomici e hanno anche messo i nomi che conosciamo, fatto lo zodiaco posizionando i nomi di 12 animali e conoscevano i movimenti del Sole tanto da determinare la data dell’equinozi.

Nella città del Messico vi sono le rovine di Teotihuacán dove sono stati costruiti magnifici edifici e piramidi. Le più notevoli sono la Piramide del Sole, la Piramide della Luna e il Tempio di Quetzalcoatl, l’orientamento di questi edifici era basato sulla posizione sia della stella di Sirio che della Cintura di Orione.

Le rovine di Hopi puntano al canale di Chaco usando la costellazione di Orione: queste si trovano negli Stati Uniti.

Un’altra correlazione con la costellazione di Orione si trova nell’antica Cina, vicino a Xian nella provincia dello Shaanxi, una piramide che attualmente è coperta dalla vegetazione.

In termini di mitologia e letteratura, Orione appare in molte culture millenarie di grande importanza, come quelle della Grecia e di Roma, dove le costellazioni erano associate alle divinità che adoravano in cui venivano assegnate forze straordinarie e numerosi poteri con cui gli abitanti del villaggio erano attratti ed esercitavano culti religiosi.

Spiritualmente alla costellazione di Orione è data la connotazione del numero quattordici (14) che si riflette nelle 14 stelle più visibili che possiamo osservare in questa costellazione dal nostro pianeta; rappresenterebbero il sacro numero 14: le 14 generazioni da Abramo a Davide, quelle da Davide fino alla loro partenza da Babilonia e quelle dalla partenza di Babilonia fino all’arrivo di Gesù.

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