Le proprietà medicinali del biancospino

Il Biancospino (Crataegus oxyacantha) è un arbusto o piccolo alberello con portamento per lo più cespuglioso, con un altezza che varia da 1 a 5 metri.

I rami del biancospino sono muniti di spine acute, le foglie si presentano ovate coriacee di color verde lucente, i fiori possono presentarsi di color bianco o rosa e sono riuniti in corinti mentre il frutto del biancospino e ovale o globoso, di colore rosso corallo e contiene uno o due semi.

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Il termine del biancospino”Crataegus”proviene dalle parole greche krataigos, krotos probabilmente per la durezza del legno e per la tenacia e longevità di questo genere di piante mentre oxyacantha deriverebbe da Oxus aguzzo e Anthos fiore a causa delle spine acuminate.

Il biancospino cresce spontaneo e si può trovare ovunque in pianura, collina, montagna, molto comune nelle macchie e nei boschi.

I fiori del biancospino si raccolgono in aprile-maggio utilizzando quelli che stanno per schiudersi per poi farli seccare in luoghi ben asciutti.

Proprietà mediche

Dagli estratti del biancospino si ottiene una sostanza che si comporta come un glucoside cardioattivo esercitando una notevole azione sul cuore e sui vasi; l’effetto cardiaco e così spiccato che il biancospino non solo è un regolatore dell’attività del cuore, ma abbassa anche la pressione arteriosa; l’azione sedativa del biancospino può essere molto utile per le persone nervose ed eccitabili calmando il sistema nervoso e aiutando in stati di angoscia e insonnia; inoltre gli estratti di biancospino possono ridurre in modo sensibile la frequenza cardiaca e potenziare l’azione della “digitale” pianta perenne molto diffusa in Europa ed utilizzata in medicina per la sua azione diuretica e stimolante del cuore.

Altre azioni del biancospino

Alcuni studi dimostrano che il biancospino riduce il colesterolo nel sangue, possiede azione antiossidante e può essere molto di aiuto in soggetti ansiosi nei quali riduce l’emotività e l’ipertensione da agitazione.

In caso di insonnia il biancospino può essere un valido aiuto e si consiglia l’infuso :
lasciare in infusione per 10 o 15 minuti in una tazza di acqua bollente un pizzico di fiori che si possono reperire in tutte le erboristerie, filtrare e bere un’ora prima di coricarsi.
I fiori e le foglie del biancospino si possono utilizzare come infuso con azione più blanda ma si può reperire anche come estratto secco titolato in Vitezina 0,7% (farmacopea italiana) sicuramente con un’azione più marcata.

Il biancospino va usato con prudenza è sempre sotto consiglio medico, soprattutto in pazienti con frequenza cardiaca molto bassa ed in quelli con disturbi cardiaci per via della sua marcata azione sul cuore.

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