Ginseng : leggenda virtù e proprietà

immagine-radice-ginsengPer spiegare le origini del Ginseng una tradizione popolare coreana dice che, in tempi lontani, gli abitanti di un villaggio coreano udirono per tre notti di seguito dei lamenti provenire dalla foresta. Alla fine, incuriositi, cercarono l’origine di questa voce implorante e scoprirono che proveniva da sotto un grande albero. Scavando trovarono una meravigliosa radice di forma umana con braccia e gambe perfettamente delineate.

Stupefatti, tutti furono concordi nel dire che questa pianta era una manifestazione di Tu Ching, lo spirito della terra, desideroso di far conoscere i suoi poteri agli uomini. Da allora questa radice fu sempre chiamata Jen-Shen ossia pianta uomo.

Da tempi immemorabili il Ginseng è conosciuto dalla medicina orientale ed usato in Cina, Tibet, Corea, Indocina ed lndia sotto varie forme. Il suo valore è tanto prezioso che ancora oggi, in Corea, il dono di una radice di Ginseng è ritenuto uno dei massimi segni di stima e di riconoscimento.
ln Occidente, il Ginseng fu portato per la prima volta da Marco Polo, nel 1294, di ritorno da uno dei suoi viaggi in Cina, dove veniva chiamato la radice del cielo . Furono poi gli olandesi a introdurlo regolarmente in Europa a partire dal 1610 e la prima discussione scientifica sul Ginseng fu tenuta a parigi all’Accademia delle Scienze nel 1697. Il Ginseng è così uscito dalla leggenda confermando, dopo il severo vaglio delle più moderne e scrupolose indagini scientifiche, le proprieta da tempo attribuitegli.

Per meglio comprendere il valore di questa radice è interessante accennare alla sua crescita ed alla sua coltivazione, processi veramente unici. ll Ginseng cresce nei luoghi più appartati in ombrose foreste ed in collina. Non si trova mai vicino ad acque stagnanti. Per molto tempo si è creduto che il Ginseng non potesse essere coltivato a causa della sua sensibilità e delle particolari condizioni nelle quali deve crescere, come temperatura adeguata, suolo ricco di minerali, copertura ombrosa, ecc. Il clima ed i terreni migliori si trovano naturalmente in Corea dove le tecniche di coltivazione, forti di un’esperienza di 400 anni, hanno raggiunto autentici livelli di perfezione. Inoltre, per sviluppare le qualita più pregiate di radici, occorrono ben sei anni di crescita e poiché, durante questo periodo, la pianta assorbe moltissimi elementi dal terreno, questi non può più essere utilizzato per molti anni. A causa di questi fattori si può comprendere il motivo del suo alto costo anche se, per soddisfare la domanda, negli ultimi anni si è avuto uno sviluppo notevole delle coltivazioni.

Le proprietà benefiche del Ginseng si possono sintetizzare in :

  • Tonifica l organismo e stimola il sistema nervoso centrale, senza avere alcun effetto secondario. Alcuni test eseguiti permisero di verificare il miglioramento del rendimento fisico ed intellettuale, nonché un aumento della concentrazione e dell attenzione, la diminuzione della fatica e l aumento dei riflessi.
  • Ha un effetto tonificante sulle cellule corticali.
  • Agisce sul cuore e sulla pressione sanguigna, riequilibrandola.
  • Influenza favorevolmente la crescita ed il metabolismo, particolarmente quello degli idrati di carbonio ed il funzionamento delle ghiandole endocrine. E ipoglicemico, favorisce l’abbassamento del tasso di zucchero nel sangue e potenzia l’azione dell’insulina.
  • Aumenta il numero dei globuli rossi ed il tasso di emoglobina.
  • Stimola la respirazione.
  • Ha un’azione antitossica nelle intossicazioni croniche dovute a veleni diversi. Ha effetto profilattico negli stati infiammatori e stimola i processi di cicatrizzazione delle ferite.
  • Aumenta la resistenza dell’organismo alle radiazioni.
  • Ha un effetto benefico sulle ulcere allo stomaco.

È comprensibile una certa sorpresa e scetticismo di fronte ad un campo d’azione cosi vario e vasto, ma oltre quelle elencate Il Ginseng ha ancora altre proprietà: non è tossico e non dà alcun effetto secondario dannoso. È importante notare che l’effetto stimolante del Ginseng non è associato ad un senso di eccitazione, come nel caso di caffeina o di anfetamine e si prolunga nel tempo senza nessun effetto collaterale.
Studi intensivi e ricerche innumerevoli condotte negli ultimi decenni hanno mutato il Ginseng da misteriosa ed esotica radice del passato a strumento utilissimo nei moderni trattamenti e, per chi segue la massima “primo, non nuocere”, è provato che l’uso dell’estratto di Ginseng non presenta nessuna tossicità né effetti collaterali, ed ha azione stimolante, ma non eccitante.

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